...To buy the truth
And sell a lie
The last mistake before you die
So don't forget to breathe tonight
Tonight's the last so say good-bye...
good-bye
good-bye
good-bye

Good-bye.
Addio, Marco.
I'll miss you.
By sayuri23
mercoledì, 18 marzo 2009+17:12
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life, dolore, emozioni
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Ho osservato questa pagina bianca per quasi un’ora. L’ho osservata guardami curiosa, mentre le mie lacrime bagnavano senza sosta la tastiera.
Perché, oggi, i miei problemi mi sembrano del tutto insignificanti. Questa sera, tutto mi sembra sciocco ed inutile.
Perché oggi ho perso un amico ed un fratello.
Ho perso la persona che mi ha insegnato ad andare in bicicletta su due ruote. Ho perso la persona che mi ha teso una mano quando ero a terra.
Ho perso…
Ho perso un amico.
Marco non c’è più, ed io … io osservo la luna e prego la Dea che, almeno adesso, sia felice.
Ovunque sia.
Osservo la luna e prego, prego che mi faccia svegliare e che al mio risveglio questa giornata sia stata solo un sogno e, che domani mattina, quando andrò a fare colazione al bar lui sia là, al solito tavolino di sempre, con la sfoglia al cioccolato in mano ed il suo cappuccino corretto a sambuca.
Con lui ho bevuto il mio primo rum e pera.
Con lui, sono andata la prima volta a ballare.
Lui, era quello che mi difendeva. Lui, mi ha insegnato a difendermi.
Ed adesso Marco non c’è più e non sentirò più il rombo di quella moto – maledetta – sotto la finestra la domenica mattina.
Una moto, maledetta se l’è portato via. Quella stessa moto che lui tanto amava, me l’ha portato via.
Ed io sono qui, che mi ascolto Every breath you take. E piango.
Si può provare tanto dolore? Un dolore sordo, acuto, tanto forte da mozzarti il respiro e farti desiderare che il tuo cuore smetta di battere?
Un dolore tanto esasperante da farti sembrare la felicità un mero ricordo.
Non … non ce la faccio.
E’ più forte di me.
Non riesco a non piangere.
Questo, è veramente troppo.
Anche per me.
By sayuri23
domenica, 15 marzo 2009+21:00
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life, dolore, emozioni
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I don't want to feel anything today
No. Oggi non voglio provare proprio niente.
Oggi è uno di quei giorni in cui mi ritrovo ad invidiare la calma della natura, la stabilità degli alberi. L’armonia del vento e la costanza della luna.
Vorrei essere come loro ed essere, finalmente, libera. Libera da queste catene autoimposte. Libera da quel cappio che è il peso, ed il prezzo, da pagare per quei maledetti nove mesi trascorsi dentro il grembo di mia madre.
Ma la mia libertà, è forse un prezzo troppo alto da pagare per ripagarla del dono della vita.
A volte penso che dovrei andarmene, altre, che dovrei restare.
Restare per evitare che la mia famiglia vada in pezzi. Restare per evitare che il mio adorato fratello faccia la mia stessa fine: troppo codarda per scappare, troppo libera per restare in catene.
Restare e, lasciare che i miei genitori si crogiolino nella mia vita come specchio dei loro sogni infranti. E lasciarmi ferire da parole crudeli ed affilate più di mille lame.
Parole che un genitore non dovrebbe mai pronunciare rivolte ad un figlio.
Un genitore non dovrebbe svilire mai i suoi figli. Non dovrebbe criticarli fino a ferirli. Non dovrebbe…non dovrebbe fare tante cose. Così tante che ormai ho perso il conto.
Così, eccomi qui…immersa nel solo angolo veramente MIO. Con la sola voce di Lestat a farmi compagnia, pregando che giunga…sognando che mi porti con se, lontano da tutto questa … Morte.
Sayuri

Mi è stato chiesto:
“sei mai riuscita a seguire il tuo cuore?”
“sei mai riuscita a mettere a tacere la tua razionalità?”
“hai mai vissuto veramente, senza paura?”
“hai mai amato davvero?”
La risposta ha queste domande, è no.
No, ho mai seguito il mio cuore, perché la mia razionalità me lo ha sempre impedito.
No, non ho mai vissuto veramente e, senza paura. Perché avere paura è il mio peggior difetto.
E, no, probabilmente non ho mai amato veramente.
E cambiare, mi spaventa.
By sayuri23
mercoledì, 04 marzo 2009+18:07
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life, emozioni, riflettendo
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Un’altro mese è finito e, si è portato via dei momenti della mia vita che difficilmente scorderò.
Un altro mese è finito e si è portato via anche parte della mia tristezza.
Un altro mese è finito e, si è portato via anche una piccola parte di me. Com’è giusto che sia.
Il tempo passa e non si ferma anche se desideri che rallenti un po’ la sua corsa, così da permetterti di seguirlo più facilmente.
Nessun Dorma, diceva Turandot. Ed aveva ragione.
Certi momenti non tornano, vanno vissuti interamente, quando ti si presentano davanti. O vivrai con il rimpianto di averli lasciati passare.
Vorrei avere anche io il coraggio di vivere sempre intensamente ogni momento, esattamente come ho fatto in questi ultimi giorni. Sabato, domenica…sono state giornate così intense!
La Vale venerdì ha fatto la prima ecografia e, tutta eccitata ci ha spedito per email le scansioni delle “fotografie” – per inciso, non si capiva niente, ma lei è sicurissima che sia una femmina –
La Giulia, sabato sera ha cercato in tutti i modi di combattere la “crisi dei fidanzati” a modo suo, diventando la stella del povero pub che ha avuto la sfortuna di ospitarci.
Ieri, siamo andate tutte insieme a vedere I love Shopping e, a turno, ci siamo innamorate di Luke Brandon e dei suoi magnifici occhi azzurri. E delle scarpe, e dei vestiti e, di New York.
Prima di andare al cinema, naturalmente, sono andata alla partita. Lui aveva la fascia da capitano e, abbiamo vinto 3 a 2.
Sono contenta.
Per la prima volta da settimane sono contenta, ed è una bellissima sensazione.
Le mie bimbe poi oggi, mi hanno dato un consiglio durante una strana sessione di skype a quattro:
Io: “l’ha fatto di nuovo”
Giu:”Chi ha fatto cosa?”
Io: “il cronista del giornale…” Vale “ha sbagliato di nuovo il nome?”
Io: “Si…”
Azzu: “evidentemente l’originale non gli piace”
Io “sarà….secondo me è semplicemente stupido”
Cate: “può essere”
Io”bah”
Giu&Vale: “però…”
Io:”però cosa?”
Cate “è vero…forse...”
Io “forse cosa?”
Giu: “si, forse….”
Io “….”
Vale: “si, si, si!”
Io: “…ragazze…”
Cate: “può funzionare”
Io: “funzionare cosa??”
Giu&Cate&Vale: “devi-mandargli-un-messaggio”
Io: “cosa-come-perché?”
Cate”sere, è un modo per attaccar bottone, fidati”
Vale: “si, si…un sms è quello che ci vuole!”
Io:”voi siete matte”
Giu “no, tu sei matta!è solo un sms..”
Cate&Vale: “infatti”
Io: “e sentiamo, geni del male, che cosa dovrei dirgli?”
Cate&Vale&Giu: “gran bella partita ieri, davvero!peccato però che come al solito, oggi, abbiano sbagliato il tuo nome sul giornale…”
Io: “lo dicevo io…voi siete tutte matte!”
Sono matte, vero? E secondo voi io dovrei seguire il loro consiglio??
Xo, Xo,
Sayuri
By sayuri23
lunedì, 02 marzo 2009+18:25
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Dalle mie parti oggi c’era il sole e, faceva talmente caldo da sembrare quasi primavera. Le colline hanno iniziato a tingersi nuovamente di quel verde accesso che tanto mi piace, ed i ciliegi davanti alle scuole medie ci hanno deliziato con i primi boccioli.
I bambini delle scuole oggi hanno fatto la recita di carnevale per festeggiare il martedì grasso, ed hanno scorazzato per il paese mangiando schifezze e trasformando la strada in un campo minato.
Stranamente sono riuscita ad andarmene da lì senza essere sommersa dalla schiuma. Ed il che, mi ha reso molto felice. Odio la schiuma.
Purtroppo, la cara e preziosa Audi A3 della mia personalissima ossessione, non può dire altrettanto. Quando sono tornata al parcheggio, l’ho trovata tutta ricoperta di schiuma, coriandoli e stelle filanti. Conoscendo il padrone, non ho potuto fare a meno di scoppiare a ridere come un’ossessa, facendo voltare tutte le deliziose vecchiette che se ne stavano sedute a prendere il sole.
Perché lui ADORA la sua macchina. La venera con la stessa devozione con cui si venerano i santi. Ogni sabato pomeriggio la lava, la lucida…Tratta quella macchina come un bambino. Forse anche meglio. E credo proprio che questa sera, quando uscirà dall’ufficio sarà colto da un infarto. Ucciderei per essere lì, quando questo succederà. Potrebbe essere un’ottima occasione di attaccar bottone, in fin dei conti sono una volontaria del 118.
La verità è che sono una vigliacca.
Se avessi coraggio probabilmente a quest’ora lo avrei già chiamato, il suo numero ce l’ho da quasi due mesi.
Se non fossi una vigliacca, avrei fatto come Luisa e ci avrei già parlato.
Se avessi coraggio, se non fossi la vigliacca che sono, non mi accontenterei di guardarlo da lontano.
Se non fossi la vigliacca che sono, non avrei così tanta paura di un rifiuto.
Ma sono una vigliacca. E probabilmente, perderò anche questa occasione di “partecipare”, perché ho una fottuta paura di perdere.
Sayuri
By sayuri23
martedì, 24 febbraio 2009+17:04
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life, emozioni, sproloqui senza senso
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my melancholy valentine's days
Non ho mai amato particolarmente San Valentino, al contrario. In questo periodo dell’anno il mio cinismo ed il mio sarcasmo hanno la strana tendenza ad aumentare in modo direttamente proporzionale alla quantità di zucchero che c’è nell’aria.
Sarà che non capisco il senso di una festa del genere. Sarà che forse l’ho sempre passata da sola. Sarà che la settimana di San Valentino, solitamente mi accadono sempre le cose più assurde.
Come l’essere lasciata per esempio, oppure strane dichiarazioni da parte di amichE più o meno omosessuali, oppure di amicI che in realtà amici non erano.
Quest’oggi poi, sono particolarmente triste e, non so neanche spiegarvi bene perché io sia triste. Fondamentalmente ho tutto ciò che desidero, compreso quelle fantastiche ballerine guess che avevo visto in negozio e che finalmente sono riuscita a comprare. Che cosa mi manca, quindi?
Non lo so.
Le bimbe questa sera usciranno, o per lo meno, usciranno la Vale e Giu. Le altre non lo so, perché non le ho sentite.
Persino le bimbe di Volterra usciranno stasera. Uscita tra ragazze, naturalmente, perché i maschi dal gruppo sono rigorosamente banditi.
Personalmente non so che cosa farò. Non è che abbia granché voglia di uscire. E le bimbe lo sanno.
Ma l’ora dell’uscita è ancora lontana tutto può succedere, certo, dovrebbero darmi un gran bell’incentivo per convincermi ad infilarmi nella calca di San Valentino…
Comunque, Buon San Valentino a tutti, accoppiati e non.
By sayuri23
sabato, 14 febbraio 2009+10:54
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life, emozioni, sproloqui senza senso
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the girls of Thursday afternoon
Le cinque del Giovedì pomeriggio per noi ragazze sono SACRE, più o meno da quando abbiamo iniziato l’avventura dell’università insieme.
Così, ogni giovedì pomeriggio alle 5 esatte, ci ritroviamo tutte e 5 insieme per un veloce aperitivo prima di tornare ognuna alle proprie occupazioni. Io allo studio in vista della tesi, Caterina ai suoi vaneggiamenti da neo stagista nello studio legale più chic che si sia mai visto, Azzurra alla sua adorata filosofia, Giulia alle sue lingue e Vale alla disperata ricerca della voglia di finire il corso di Economia.
Ci siamo incontrate per caso, il primo giorno di università e da allora, quelle quattro ragazze sono state la mia ancora di salvezza, la mia personalissima isola felice. La mia via di fuga dal caos di un mondo che sembra andare sempre troppo in fretta.
La routine dei nostri giovedì pomeriggio è più o meno la solita da cinque anni, ma questo giovedì … c’era qualcosa di diverso nell’aria. L’ho capito non appena ci siamo incontrate.
Per quanto le nostre vite ci portino costantemente in direzioni diverse, ci conosciamo abbastanza bene da capire quando c’è qualcosa di diverso nell’aria.
Oggi, era una di quelle giornate.
E quel qualcosa di diverso, era Vale.
Vale e le sue stranezze, Vale e la sua voglia di vivere. Vale e le sue scelleratezze. Vale che oggi, ci ha dato LA notizia.
La notizie che nessuna di noi si aspettava di sentire da lei.
Tra uno strawberry daiquiri e l’altro, tra una cavolata e l’altra, se n’è uscita con un tranquillissimo
“ragazze, sono incinta”
Silenzio di tomba, la Azzu per poco non si strozza con l’olivetta del martini bianco, Giulia sgrana gli occhioni da cerbiatta e scoppia a ridere, io e Caterina cadiamo in un profondo stata catatonico. E poi, perché è impossibile non scoppiare a ridere quando la Giulia inizia, ci uniamo a lei e trasciniamo dietro anche la Vale.
“non so come è successo” racconta “è solo…ecco, capitato”
“E Giulio?”
E Vale sorride. Sorride come non aveva mai fatto prima. Sorride, veramente, per la prima volta.
“E’ felice…e…” e si ferma, evidentemente persa in un ricordo che la rende estremamente soddisfatta.
“e?” chiede Azzurra, visibilmente curiosa
Vale mi guarda, sa che forse, ho capito dove vuole arrivare. Poi guarda le ragazze e sorride. Di nuovo.
“andiamo a vivere insieme”
E’ questa la felicità?
By sayuri23
giovedì, 29 gennaio 2009+19:31
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emozioni, compagni di merende
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Questo pomeriggio ho deciso che lo avrei passato a cucinare. Verso le 16.30 ho chiuso i libri di storia del pensiero politico e mi sono messa ai fornelli.
Avevo appena aggiunto il cacao al composto per la torta, quando il mio cellulare inizia a suonare e le note del preludio 12/21 degli AFI riempiono la mia cucina. Sbuffo, decisa a non rispondere visto che da due giorni a questa parte il mio umore non è esattamente al massimo, ma quello niente, continua a suonare. Alla terza chiamata consecutiva, rispondo.
La conversazione è andata più o meno così’:
“pronto?”
“ho fatto un pompino”
“……….”
“ho fatto un pompino”
“….”
“sere?..hai capito? Ho fatto un…”
“SI!...si, ti ho capito hai fatto un pompino, ed allora?”
“come sarebbe a dire Ed allora? Non dovresti dirmi qualcosa del tipo – è sbagliato, bla bla, bal…non si fa, o altre stronzate del genere?”
“… tesoro, sono tua amica, non tua madre…poi, se proprio vuoi che te le dica lo faccio. Hai sbagliato! Non si fa!”
“spiritosa”
“comunque: chi era il fortunato?”
“…”
“… …NO!”
“Sere…per favore, per favore!”
“per favore un corno Azzurra!”
“…Io…”
“No, dico…dopo tutto quello che ti ha fatto passare!”
“Lo so, ma…”
“Ma un cazzo, tesoro! Sei un’imbecille”
“…. Ma io lo…”
“non ti azzardare a dire che lo ami perché vengo in paese e prendo a calci in culo prima te e poi lui”
“grazie”
“…prego. Certo però che sei un tipo…niente per anni e poi…con uno fidanzato vai a fare certe cose?”
“si lo so, sono un’idiota.”
“confermo.”
“stronza”
“cretina”
“stupida”
“ma almeno ti è piaciuto?”
“come prima esperienza…direi…un 7, però..”
“però?”
“…il suo sperma ha un sapore schifoso”
Inutile dire che a quel punto della conversazione, mi era passata del tutto la fame.
XO XO, Sayuri
By sayuri23
martedì, 27 gennaio 2009+18:35
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compagni di merende, sproloqui senza senso
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oggi ci sono novità, stranamente
Per quanto la mia vita scorra sempre velocemente verso qualcosa che non so definire, oggi è successo qualcosa di diverso. Oggi, ci sono delle novità che mi hanno resa immensamente felice.
Per prima cosa, da due giorni, ho ufficialmente 24 anni. In secondo luogo, ho cambiato template al blog. Ho rinnovato un po' la carta da parati (come dice la Bea). Spero che il cambiamento vi piaccia.
Terzo: questa mattina ho ufficialmente deciso l'argomento della tesi. Ed il professore si è dimostrato ben felice di darmi una mano.
Se tutto va come spero, a giugno sarò laureata.
Che stia verametne diventando grande?
By sayuri23
venerdì, 23 gennaio 2009+16:12
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